La Brianza che non ha paura di essere e amare.

Monza
6 Luglio 2019

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Grazie mille a tutti!

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Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
VESPAIO CADOM: sei una donna maltrattata? Regala i tuoi dati sensibili a Regione Lombardia e poi possiamo assisterti.

Continua l'inchiesta BL Magazine sul caso che incrocia misteriosamente Assistenza e Privacy, che rischia di coinvolgere nuove regioni italiane oltre la Lombardia.

Ma cosa dice il Garante della Privacy?
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride si trova qui: Sulbiate.
Sulbiate
L'AMORE NON HA BISOGNO DI GIUSTIFICAZIONE

È comparso sabato sul Giornale di Vimercate l'eco evitabilissima al gruppo Sulbiate Insieme, che chiede al Sindaco di meglio giustificare il Patrocinio al Brianza Pride. Il patrocinio di Comune di Sulbiate è stato il primo tra le amministrazioni comunali ed ha elogiato come MERITEVOLE il nostro corteo che ha riunito ogni parte politica e della società civile.

Cara Sulbiate Insieme, cos'altro è più MERITEVOLE dell'amore e dell'eguaglianza?
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride si trova qui: Triuggio.
NUOVE POLEMICHE, VECCHI GIOCHI

Ancora settimane dopo il successo di 10.000 ANIME in piazza a liberare Monza e la Brianza dal suo grigiore, le polemiche non si fermano.

Dopo il patrocinio e il sostegno pubblico del Comune di Triuggio, la Lega Triuggio strumentalizza la religione e dei vecchi paradigmi per creare odio e divisione. Veleni a cui Rete Brianza Pride ha già trovato un antidoto creando una PIATTAFORMA AMPIA, trasversale, intersezionale nel suo essere arcobaleno, territoriale e sociale.
Ora più che mai, #VIENICOMESEI🌈
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride ha condiviso un post.
REGIONE LOMBARDIA METTE A RISCHIO LA TUTELA DELLE DONNE MALTRATTATE

Ciòche sta succedendo a Cadom storico Centro di Aiuto per Donne Maltrattate rischia di diventare un pericoloso precedente a livello regionale e nazionale. Regione Lombardia il Comune di Monza stanno mettendo alle strette il centro per ricevere i dati personali delle sue assistite, rendendole così ulteriormente vulnerabili.

COS'E SUCCESSO (MBNews): https://www.mbnews.it/2019/07/cadom-regione-lombardia-centri-anti-violenza-monza-brianza/

L' Intervista BL Magazine a ERMINIA BELLI, responsabile del centro:
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
REGIONE LOMBARDIA METTE A RISCHIO LA TUTELA DELLE DONNE MALTRATTATE

Ciòche sta succedendo a Cadom storico Centro di Aiuto per Donne Maltrattate rischia di diventare un pericoloso precedente a livello regionale e nazionale. Regione Lombardia il Comune di Monza stanno mettendo alle strette il centro per ricevere i dati personali delle sue assistite, rendendole così ulteriormente vulnerabili.

COS'E SUCCESSO (MBNews): https://www.mbnews.it/2019/07/cadom-regione-lombardia-centri-anti-violenza-monza-brianza/

L' Intervista BL Magazine a ERMINIA BELLI, responsabile del centro:
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
Come a Monza, anche a Bialystok, in Polonia, si è tenuto quest'anno il primo pride.
Contro il migliaio di partecipanti alla marcia, che sfilavano al grido "uguaglianza di genere", altre coraggiose migliaia di persone seguivano il corteo lanciando petardi e immondizia, spingendosi fino all'inseguimento e al pestaggio dei partecipanti.
Sulla pelle delle nostre sorelle e dei nostri fratelli, vediamo che i nuovi movimenti fascisti sono caretterizzati da simili strategie ovunque nel mondo.
1) Una forte propaganda che riesce a rappresentare una maggioranza violenta(come quella che ha attaccato il pride) come una minoranza sotto attacco, "minacciata da una teoria lgbtq che viene dall'estero", rendendo sempre "straniero" e "immigrato" chiunque abbia il coraggio di non essere indifferente all'omobitransfobia o al razzismo.
2) L'appoggio di istituzioni forti, come i partiti politici di destra saldi al governo e, in questo caso, la locale chiesa cattolica, presente nella figura del vescovo a un "pic-nic di riparazione" contro il pride.
Dall'altro lato, possiamo anche vedere che sta nascendo una fortissima opposizione sociale ai movimenti fascisti, che ha permesso lo svolgersi di un bellissimo pride in questo scenario pur pericoloso e sconfortante.
I promotori dell'odio sono già costretti ad arrendersi alla nostra terminologia, pur nella loro violenza, quando affermano orgogliosamente di creare delle supposte zone "libere da LGBT", anziché libere da sodomiti o perversi.
Due piccole ma indiscutibili vittorie da cui è necessario partire per rivoluzionare sull'amore la società esistente.
Solidarietà alla Bialystok LGBT!
http://www.gaynews.it/2019/07/21/polonia-petardi-e-immondizia-contro-il-pride-di-bialystok-arrestate-25-persone/

Chi siamo

L’idea,
la matrice,
la nascita.

 

Abbiamo dato vita a un coordinamento di persone, soggetti, realtà, associazioni sensibili al tema
dell’inclusione e dei diritti, in particolare per le persone LGBTQ+.

Nel corso dei nostri serrati confronti siamo giunti a dirci che quello che vogliamo per la Brianza è uno Human Pride, perché ogni singolo esprime la propria preziosa personale diversità che lo rende specia-
le, indipendentemente da genere, colore della pelle, abitudini, credenze.

Assolutamente e unanimemente certi del nostro essere «anti» (antisessisti, antirazzisti, antifascisti)
abbiamo sentito la necessità di elaborare una lista delle cose che siamo, che sosteniamo, che fanno
parte del nostro essere nel mondo.

Il nostro decalogo

Al Pride manifestiamo l’orgoglio per la libertà di chiunque di essere e amare.
Tutte le identità e gli orientamenti sono liberi di poter rivendicare le proprie istanze.

Non ci sono regole per partecipare, se non quella di rifiutare qualunque forma di esclusione, discriminazione o sfruttamento, così come qualunque categorizzazione o stereotipo imposti.
Per questo il nostro corteo è libero anche da sessismo e razzismo, oltre che, naturalmente, da omobi- transfobia, per poter costruire insieme un’alleanza tra corpi meticci e liberi.

Ripudiamo le norme di decoro che permettono episodi gravi come l’arresto delle due donne trans a Napoli, gli innumerevoli interventi repressivi contro i migranti e le misure “antidegrado” contro i senza tetto.

Riteniamo che l’omobitransfobia si combatta con la conoscenza, per questo vogliamo abbattere ogni forma di tabù sul sesso nei luoghi della formazione, inserendo finalmente nelle scuole un’edu- cazione sessuale rispettosa di ogni orientamento e identità.

Essere eterosessuali cisgender non può essere un privilegio: non è possibile che nel 2019 una coppia
che non rispetta questi canoni non abbia accesso ad alcuni diritti. Anche le coppie LGBTQ+ devono
poter acquisire gli stessi diritti di una coppia eterosessuale qualora desiderassero ufficializzare il
proprio rapporto davanti alla legge.

Rivendichiamo eguali diritti civili per chiunque, a prescindere dall’orientamento sessuale e dalla identità. Pensiamo però che non si possano scindere i diritti civili dai diritti sociali, visto che la precarietà lavorativa, la povertà e lo sfruttamento sono condizioni che determinano per chi è esposto a discriminazioni una qualità di vita ancora più misera. Per questo rivendichiamo anche un sistema di welfare universale, a cui possano accedere tutt* e che riconosca tutte le forme di famiglie. Allo stesso modo chiediamo che le aziende attuino politiche antidiscriminatorie e antisfruttamento.

Non permetteremo che le nostre battaglie vengano strumentalizzate da chi vuole guadagnarci in termini politici o economici senza la minima intenzione di appoggiarle davvero (fenomeno che prende il nome di Pinkwashing). Nonostante sia chiaro a tutti che la legge Cirinnà sia solo un primo passo non bastevole, per quanto importante, abbiamo visto sparire dai programmi elettorali dei maggiori partiti le rivendicazioni dei soggetti LGBTQ+: per questo il Pride non può essere una passerella elettorale.

Il nostro corteo è antifascista e rifiuta ogni forma di estremismo religioso. Troppo spesso forze di questo stampo condizionano in maniera discriminatoria spazi come scuole e ospedali, oltre a perpe- trare aggressioni anche nei confronti dei soggetti LGBTQ+.

Il Pride ha il potere di rendere visibili gli invisibili attraversando la città. Per questo abbiamo intenzione di passare per i quartieri periferici, ribadendo che i soggetti LGBTQ+ esistono ovunque.

Tutti i corpi hanno libertà di espressione, senza doversi allineare a stereotipi o a canoni di bellezza. Per questo, al Pride, nessuno deve sentirsi a disagio rispetto al proprio corpo e a come esprime la propria libertà attraverso di esso.

Supporta il tuo pride!

Per splendere abbiamo bisogno anche di te.

Il Pride, per la prima volta, approda in Brianza.

A 50 anni dai moti di Stonewall la comunità LGBT+ sente ancora la necessità di lottare per il riconoscimento e l’affermazione dei propri diritti e, per farlo, sceglie la strada del Pride.
Il pride è una festa alla quale chiunque partecipa indossando la pelle che desidera e che sente sua. In piazza ognuno ama chi vuole e bacia chi vuole, è il trionfo dell’amore in tutte le sue infinite sfumature.
Per questo motivo il motto del Brianza Pride sarà: #vienicomesei

#vienicomesei
Perché nessuno deve essere mai più perseguitato, deriso, marginalizzato, bullizzato o stigmatizzato per la sua identità di genere, per il suo orientamento sessuale o per il colore della pelle.
Perché nessuno dovrà più sentirsi solo, perché migliaia di braccia si tenderanno non per accusare ma per accogliere, perché migliaia di corpi si uniranno orgogliosi di essere.
Per permettere tutto questo, però, abbiamo bisogno di te.
Attraverso il crowdfounding potrai donare una somma per finanziare questo grande evento.

Le spese da fare sono tante e il TUO contributo sarà utilizzato per: pronto soccorso medico, musica, Siae, palco, assicurazioni, spese di pubblicità e comunicazione (volantini, manifesti e le bandiere arcobaleno in centro), noleggio e allestimento carri… solo per citare alcune voci (la Tua donazione servirà a sostenere tutti i progetti).

Anche attraverso il tuo aiuto, la condivisione di questa campagna con i tuoi amici e la tua famiglia farà la differenza, e ci permetterà di dare voce alle rivendicazioni della comunità LGBT+ brianzola.

Grazie e buon Brianza Pride!

Informazioni pratiche

Dove & Quando

Il primo Brianza Pride si terrà a Monza. Il luogo di ritrovo e di partenza è piazza Castello, appena usciti dalla stazione di Monza FS, lato binario 7. La piazza di arrivo sarà invece Piazza Cambiaghi. Il ritrovo è fissato per Sabato 6 Luglio alle 15:30.

Come arrivare

La soluzione più comoda e rispettosa per l'ambiente per raggiungere l'inizio del corteo è il treno. La stazione di arrivo è Monza FS, a pochi metri da piazza Castello, punto di partenza. Sono previsti collegamenti diretti da Milano, Bergamo, Lecco, Como, Saronno che toccano buona parte dei comuni brianzoli. Maggiori informazioni e orari sono disponibili sul sito di Trenord.

Per coloro che provenissero da un comune non servito dal treno un'altra possibilità è utilizzare un autobus. Sono numerose le linee che passano per il centro di Monza, le potete trovare qui.

Per chi volesse sfruttare le calde giornate estive è possibile giungere al pride in bici, di particolare rilevanza è la ciclovia che costeggia il Villoresi e attraversa diversi punti di collegamento. Qua la mappa completa delle vie ciclabili che attraversano Monza.

Infine, per chi comunque decidesse di utilizzare un auto privata per venire al pride, ricordiamo di evitare di tentare di giungere in centro in quanto sia i lavori di rifacimento strade in corso sia l'organizzazione del corteo renderà l'accesso e soprattutto il parcheggio in centro piuttosto difficoltoso. Vi consigliamo invece di parcheggiare l'auto in zone più periferiche quali le laterali di Via Buonarroti, da dove è comunque possibile raggiungere piazza Castello in pochi minuti.

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