La Brianza che non ha paura di essere e amare.

Monza
6 Luglio 2019

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Grazie mille a tutti!

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Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
🔴🔴 ANNULLATO🔴🔴

La Rete Brianza Pride riattiva le sue sinapsi e incontra le realtà sociali e associative di Monza e Brianza.
Siamo i ragazzi di Brianza Pride 2019 e anche quest'anno vogliamo restituire alla città di Monza e a tutta la provincia un Brianza Pride 2020 ricco di contenuti e nuovi stimoli.
Per farlo INCONTRIAMO TUTTE LE REALTÀ POLITICHE ASSOCIATIVE E SOCIALI DI MONZA BRIANZA.
Vogliamo riattivare questa rete di relazioni e insieme CREARE NUOVI SPAZI di riflessione ed elaborazione in vista del prossimo Brianza Pride. (ad es: eventi, collaborazioni). Tutti sono invitati a partecipare: associazioni, collettivi, partiti politici, realtà e comitati sociali.
Circolo ZEGUINA, via Col di Lana. ore 17

https://facebook.com/events/s/assemblea-aperta-brianza-pride/178237460257690/?ti=as
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
LILI ELBE. UN NOME. UNA. VITA. L'esistenza di una donna, che è nata quasi per caso e ha finalizzato la propria esistenza alla ricerca di sé stessa.

1900 - Copenaghen. Gerda Wegner - ritrattista - è incredula ed estasiata.

Dinnanzi a lei è apparsa una graziosa creatura dalle forme tenui e un viso delicato, che si muove con naturalezza tra gli strati di un abito in raso.

Questa figura, i cui contorni e l'identità si faranno più chiari col passare del tempo, non è altri che il marito: Einer Wegner - pittore - truccato per sostituire una modella.

Einer, dapprima riluttante, è grato dell'insistenza della moglie, grazie alla quale entra in contatto con qualcosa che, distante dalla sfera ''tipica'' maschile, lo fa sentire incantevole.

Il gioco conduce la nuova creatura a un ballo. Sotto le mentite spoglie di un'amica di Gerda, si perde nella follia dei festeggiamenti. Lì dove c'è confusione, una consapevolezza si fa strada: in quel corpo, che ha sempre custodito due anime, ha vinto la vera e intima essenza, indipendente, seducente e capricciosa. Semplicemente Lili.

1912 - Parigi. Lili rimane la modella indiscussa dei dipinti di Gerda.

Inoltre, un'inaspettata e piacevole emozione la investe: un affascinante - ed eterosessuale - parigino, Claude, la desidera come donna.

1930 - Lili si sente incompleta e sbagliata. Si sottopone a sedute psicologiche dal verdetto unanime: Einer è afflitto da una malattia mentale.

Lili, depressa, ha raggiunto il limite. In lei nasce una speranza quando viene a conoscenza dell'Istituto tedesco di Scienze Sessuali, fondato dal Dr. Magnus Hirschfeld; ha coniato un termine, ''transessualismo'', che descrive ciò che vive Lili.

Sottoposta a una serie di operazioni di riassegnazione sessuale - in fase sperimentale -, cambia legalmente nome e sesso. Poi, si separa da Gerda.

L'ultima operazione, finalizzata a renderla madre, è fatale. Nel 1931 Lili muore sul letto d'ospedale.

#lilielbe #brianzapride #vienicomesei
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
LEGGI CONTRO L'OMOFOBIA IN EUROPA🌈💪🏻
«Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da
parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente
Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione»
Questo è l’articolo 7 della Dichiarazione universale dei diritti umani, che insieme a molti altri documenti
internazionali testimonia l’uguaglianza dell’uomo dinanzi alla legge. In Europa, molti Stati hanno scelto di
adottare delle iniziative per allinearsi a direttive quali quella sull’uguaglianza razziale e quella sulla parità di
trattamento in materia di occupazione, che vieta la discriminazione. Tuttavia non sempre, queste norme
menzionano in maniera diretta l’omofobia, o l’orientamento sessuale.

Negli ultimi anni, il Parlamento europeo ha richiesto più volte ai suoi stati membri di legiferare in maniera
antidiscriminatoria, tenendo conto anche dell’anti-omosessualità, anche nota come omofobia.
Il codice penale finlandese, specialmente nell’articolo 11, fa riferimento all’orientamento sessuale.

Nel 2004 il consiglio dei Ministri francese ha approvato una proposta di legge contro l’omofobia, chi insulta
membri della comunità lgbt+ rischia un anno di carcere e una multa che può arrivare ai 45.000 euro.
La Norvegia è stata il primo stato al mondo ad includere nella sua legislazione norme contro l’omofobia: la
pena è una multa o il carcere fino a sei mesi.
Il codice penale sloveno prevede dal 1994 la non discriminazione per orientamento sessuale.
Il codice penale svedese al capitolo 16, prevede per le offese ai danni di omosessuali, una pena fino ad un
anno di carcere.

Questi sono alcuni esempi di leggi stipulate riguardo il tema dell’omofobia, tuttavia, non tutti gli stati
dispongono di documentazioni dettagliate sull’argomento. Ultimamente, anche in Italia si è discusso di una
possibile legge ‘contro l’omofobia’, che passerebbe ad essere considerata parte dei crimini di odio e trattata
come tale, con le dovute gravanti. #vienicomesei
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
!حرية لالمصريين ولكل شعوب

LIBERTA' PER L'EGITTO E PER TUTTI I POPOLI

A quattro anni esatti dall'efferato omicidio e tortura di Giulio Regeni per cui ancora manca una pubblica assunzione di responsabilità da parte della complessa rete di legami tra uno Stato oscurantista come quello egiziano, che continua a intrattenere rapporti di presunta cordialità con le autorità, i portatori di interessi economici e la diplomazia italiani, veniamo a conoscenza dell'arresto e della tortura di un nostro fratello egiziano che studia a Bologna, Patrick George Zakysia, attivista per i diritti umani e studente di gender studies, che ha più volte denunciato la repressione del dissenso da parte del regime egiziano. Si calcola che insieme a lui siano presenti nelle carceri egiziane almeno 60mila detenuti politici.

Chiediamo il rilascio immediato di Patrick e di tutt* * detenut* politic*, e che l'Italia conceda permessi di soggiorno permanenti a lui e alla famiglia che anche dopo la scarcerazione si troveranno in grave pericolo

https://www.amnesty.it/zaky-attivista-egiziano-a-rischio-tortura-va-scarcerato-subito/

http://ilmanifesto.it/studente-e-attivista-legitto-arresta-patrick-torturato/

#FreePatrick
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride
L'ORGOGLIO NON SI FERMA. BRIANZA PRIDE TORNERA' ANCHE NEL 2020.

Ecco le foto dello scorso, primo fantastico CORTEO di BRIANZA PRIDE. Non sarà l'ultimo.

Presto incontreremo le realtà di MONZA BRIANZA e riavvieremo un percorso politico con loro. Tutti sono invitati a partecipare, sempre. Per una Brianza COLORATA, SPETTINATA e DE-GENERE.

#BrianzaPride #VieniComeSei
Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride ha aggiunto 87 nuove foto — a Monza.
(scriveteci per i photo credits)

Chi siamo

L’idea,
la matrice,
la nascita.

 

Abbiamo dato vita a un coordinamento di persone, soggetti, realtà, associazioni sensibili al tema
dell’inclusione e dei diritti, in particolare per le persone LGBTQ+.

Nel corso dei nostri serrati confronti siamo giunti a dirci che quello che vogliamo per la Brianza è uno Human Pride, perché ogni singolo esprime la propria preziosa personale diversità che lo rende specia-
le, indipendentemente da genere, colore della pelle, abitudini, credenze.

Assolutamente e unanimemente certi del nostro essere «anti» (antisessisti, antirazzisti, antifascisti)
abbiamo sentito la necessità di elaborare una lista delle cose che siamo, che sosteniamo, che fanno
parte del nostro essere nel mondo.

Il nostro decalogo

Al Pride manifestiamo l’orgoglio per la libertà di chiunque di essere e amare.
Tutte le identità e gli orientamenti sono liberi di poter rivendicare le proprie istanze.

Non ci sono regole per partecipare, se non quella di rifiutare qualunque forma di esclusione, discriminazione o sfruttamento, così come qualunque categorizzazione o stereotipo imposti.
Per questo il nostro corteo è libero anche da sessismo e razzismo, oltre che, naturalmente, da omobi- transfobia, per poter costruire insieme un’alleanza tra corpi meticci e liberi.

Ripudiamo le norme di decoro che permettono episodi gravi come l’arresto delle due donne trans a Napoli, gli innumerevoli interventi repressivi contro i migranti e le misure “antidegrado” contro i senza tetto.

Riteniamo che l’omobitransfobia si combatta con la conoscenza, per questo vogliamo abbattere ogni forma di tabù sul sesso nei luoghi della formazione, inserendo finalmente nelle scuole un’edu- cazione sessuale rispettosa di ogni orientamento e identità.

Essere eterosessuali cisgender non può essere un privilegio: non è possibile che nel 2019 una coppia
che non rispetta questi canoni non abbia accesso ad alcuni diritti. Anche le coppie LGBTQ+ devono
poter acquisire gli stessi diritti di una coppia eterosessuale qualora desiderassero ufficializzare il
proprio rapporto davanti alla legge.

Rivendichiamo eguali diritti civili per chiunque, a prescindere dall’orientamento sessuale e dalla identità. Pensiamo però che non si possano scindere i diritti civili dai diritti sociali, visto che la precarietà lavorativa, la povertà e lo sfruttamento sono condizioni che determinano per chi è esposto a discriminazioni una qualità di vita ancora più misera. Per questo rivendichiamo anche un sistema di welfare universale, a cui possano accedere tutt* e che riconosca tutte le forme di famiglie. Allo stesso modo chiediamo che le aziende attuino politiche antidiscriminatorie e antisfruttamento.

Non permetteremo che le nostre battaglie vengano strumentalizzate da chi vuole guadagnarci in termini politici o economici senza la minima intenzione di appoggiarle davvero (fenomeno che prende il nome di Pinkwashing). Nonostante sia chiaro a tutti che la legge Cirinnà sia solo un primo passo non bastevole, per quanto importante, abbiamo visto sparire dai programmi elettorali dei maggiori partiti le rivendicazioni dei soggetti LGBTQ+: per questo il Pride non può essere una passerella elettorale.

Il nostro corteo è antifascista e rifiuta ogni forma di estremismo religioso. Troppo spesso forze di questo stampo condizionano in maniera discriminatoria spazi come scuole e ospedali, oltre a perpe- trare aggressioni anche nei confronti dei soggetti LGBTQ+.

Il Pride ha il potere di rendere visibili gli invisibili attraversando la città. Per questo abbiamo intenzione di passare per i quartieri periferici, ribadendo che i soggetti LGBTQ+ esistono ovunque.

Tutti i corpi hanno libertà di espressione, senza doversi allineare a stereotipi o a canoni di bellezza. Per questo, al Pride, nessuno deve sentirsi a disagio rispetto al proprio corpo e a come esprime la propria libertà attraverso di esso.

Supporta il tuo pride!

Per splendere abbiamo bisogno anche di te.

Il Pride, per la prima volta, approda in Brianza.

A 50 anni dai moti di Stonewall la comunità LGBT+ sente ancora la necessità di lottare per il riconoscimento e l’affermazione dei propri diritti e, per farlo, sceglie la strada del Pride.
Il pride è una festa alla quale chiunque partecipa indossando la pelle che desidera e che sente sua. In piazza ognuno ama chi vuole e bacia chi vuole, è il trionfo dell’amore in tutte le sue infinite sfumature.
Per questo motivo il motto del Brianza Pride sarà: #vienicomesei

#vienicomesei
Perché nessuno deve essere mai più perseguitato, deriso, marginalizzato, bullizzato o stigmatizzato per la sua identità di genere, per il suo orientamento sessuale o per il colore della pelle.
Perché nessuno dovrà più sentirsi solo, perché migliaia di braccia si tenderanno non per accusare ma per accogliere, perché migliaia di corpi si uniranno orgogliosi di essere.
Per permettere tutto questo, però, abbiamo bisogno di te.
Attraverso il crowdfounding potrai donare una somma per finanziare questo grande evento.

Le spese da fare sono tante e il TUO contributo sarà utilizzato per: pronto soccorso medico, musica, Siae, palco, assicurazioni, spese di pubblicità e comunicazione (volantini, manifesti e le bandiere arcobaleno in centro), noleggio e allestimento carri… solo per citare alcune voci (la Tua donazione servirà a sostenere tutti i progetti).

Anche attraverso il tuo aiuto, la condivisione di questa campagna con i tuoi amici e la tua famiglia farà la differenza, e ci permetterà di dare voce alle rivendicazioni della comunità LGBT+ brianzola.

Grazie e buon Brianza Pride!

Informazioni pratiche

Dove & Quando

Il primo Brianza Pride si terrà a Monza. Il luogo di ritrovo e di partenza è piazza Castello, appena usciti dalla stazione di Monza FS, lato binario 7. La piazza di arrivo sarà invece Piazza Cambiaghi. Il ritrovo è fissato per Sabato 6 Luglio alle 15:30.

Come arrivare

La soluzione più comoda e rispettosa per l'ambiente per raggiungere l'inizio del corteo è il treno. La stazione di arrivo è Monza FS, a pochi metri da piazza Castello, punto di partenza. Sono previsti collegamenti diretti da Milano, Bergamo, Lecco, Como, Saronno che toccano buona parte dei comuni brianzoli. Maggiori informazioni e orari sono disponibili sul sito di Trenord.

Per coloro che provenissero da un comune non servito dal treno un'altra possibilità è utilizzare un autobus. Sono numerose le linee che passano per il centro di Monza, le potete trovare qui.

Per chi volesse sfruttare le calde giornate estive è possibile giungere al pride in bici, di particolare rilevanza è la ciclovia che costeggia il Villoresi e attraversa diversi punti di collegamento. Qua la mappa completa delle vie ciclabili che attraversano Monza.

Infine, per chi comunque decidesse di utilizzare un auto privata per venire al pride, ricordiamo di evitare di tentare di giungere in centro in quanto sia i lavori di rifacimento strade in corso sia l'organizzazione del corteo renderà l'accesso e soprattutto il parcheggio in centro piuttosto difficoltoso. Vi consigliamo invece di parcheggiare l'auto in zone più periferiche quali le laterali di Via Buonarroti, da dove è comunque possibile raggiungere piazza Castello in pochi minuti.

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